Chi era Elisa Bozzano, ottava vittima sulla strada del 2026. Aveva 25 anni, lavorava all’Amt ed era stata un’atleta della Normac

La tragedia riaccende le polemiche sulla sicurezza di via Perlasca, già teatro di incidenti gravi e al centro della richiesta di ritorno alla viabilità spondale a senso unico

Si chiamava Elisa Bozzano, aveva 25 anni, abitava a San Biagio e lavorava in Azienda Mobilità e Trasporti la ragazza morta ieri sera nel tragico incidente avvenuto in via Perlasca, all’altezza di via Ponte Polcevera. Il suo nome si aggiunge a un bilancio pesantissimo: è l’ottava vittima della strada dall’inizio dell’anno, ovviamente esclusi i due decessi avvenuti in incidenti conseguenti a malori del guidatore e a quello costato la vita a Edoardo Corrieri, sul quale si indaga per omicidio volontario.

Lo schianto è avvenuto intorno alle 21.20. Elisa Bozzano viaggiava in sella a una Kawasaki Z650 lungo la corsia lato levante di via Perlasca, in direzione monte. Dalla parte opposta, sulla corsia lato ponente e in direzione mare, arrivava una Lancia Ypsilon condotta da un trentenne. Secondo la prima ricostruzione della polizia locale, per cause ancora da accertare l’auto avrebbe invaso la corsia di marcia della moto, colpendola frontalmente.

L’impatto è stato violentissimo. La giovane motociclista è stata sbalzata per diversi metri verso monte e levante e, nella dinamica dello schianto, ha perso il casco, verosimilmente dopo l’urto con il parabrezza dell’auto. Sul posto sono intervenuti i militi dell’ambulanza dei Volontari del Soccorso di Fiumara e l’automedica Golf 4, ma per Elisa Bozzano non c’è stato nulla da fare.
Gli accertamenti sono stati avviati dal nucleo Infortunistica del reparto sicurezza stradale della polizia locale. Sul posto sono arrivate le pattuglie del turno serale insieme agli specialisti incaricati dei rilievi. Gli agenti hanno lavorato per ore per ricostruire la traiettoria dei mezzi, acquisire gli elementi utili alle indagini e mettere in sicurezza l’area. Su disposizione della magistrata di turno Daniela Pischetola sono stati sequestrati i veicoli coinvolti, i cellulari e il casco. La strada, chiusa per consentire gli accertamenti, è stata riaperta solo verso le 4 del mattino.
La morte di Elisa Bozzano ha colpito anche il mondo dello sport. La giovane aveva fatto parte della Normac Vgp, società che sui social ha pubblicato un messaggio di cordoglio: «Ci uniamo con profondo dolore al cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Elisa Bozzano, venuta a mancare ieri sera in un gravissimo incidente. Elisa ha fatto parte della nostra storia, difendendo per molti anni i colori crociati insieme alla sorella Elena. La società, lo staff, le atlete e tutti i tifosi esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia Bozzano in questo momento di incommensurabile sofferenza».
Il lutto si intreccia ora con una questione di sicurezza stradale che in Valpolcevera si trascina da tempo. Via Perlasca è stata teatro di diversi incidenti gravi. A ottobre 2025, con una dinamica simile, morì il 58enne Stefano Pastorino, travolto in moto da un’auto condotta da un 25enne che disse di avere avuto un colpo di sonno. Solo pochi giorni fa, all’altezza di via Campora, una ragazza di 20 anni è rimasta gravemente ferita in uno scontro tra un’auto e una moto.
Il tema era già arrivato in consiglio comunale. Nel febbraio scorso una mozione presentata dal gruppo del Partito Democratico, a prima firma Fabio Gregorio, aveva impegnato sindaco e giunta a ripristinare la viabilità spondale originaria lungo il torrente Polcevera, superando il doppio senso introdotto in fase emergenziale dopo il crollo del ponte Morandi. L’obiettivo della proposta era tornare alla configurazione monodirezionale su via Tea Benedetti, via Giorgio Perlasca, via Trenta Giugno 1960 e via San Donà di Piave.
Secondo i firmatari, l’attuale assetto viario avrebbe mostrato “limiti evidenti”, dalla congestione cronica alle criticità per la sicurezza, con effetti pesanti sia sui residenti sia sulla logistica. La mozione puntava a collegare il ritorno al senso unico alla conclusione dei lavori per la nuova rotatoria nell’area Fiumara, considerata un’infrastruttura decisiva anche per il traffico portuale.
L’assessore comunale alla mobilità, trasporti e rapporti sindacali Emilio Robotti, aveva accolto favorevolmente l’iniziativa, spiegando che il ripristino del senso unico dipendeva dalla conclusione dei lavori, indicata allora entro il marzo scorso. Dopo la morte di Elisa Bozzano, la discussione sulla sicurezza di via Perlasca è destinata a riaprirsi con ancora maggiore urgenza.
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